Nel nostro deposito trovi fave di cacao crude provenienti dal Sud America, Africa, Vanuatu e Philippines

“TO BE… BEAN TO BAR … OR NOT TO BE”

L’espressione inglese “bean to bar” è un modo pratico per dire “dal seme alla barretta”, ovvero la sua traduzione letterale sarebbe “dalla fava di cacao al cioccolato”.

Ma qual’è la traduzione ideale di bean to bar nell’attuale contesto italiano del mercato non solo del cioccolato, ma anche delle pasticcerie e gelaterie?

L’attuale varietà di fave di cacao

Il bello della storia è che, se 80 anni fa dai porti di Trieste e Genova in particolare, nelle navi cariche di caffè viaggiavano poche varietà di fave di cacao (in gran parte provenienti dalla Colombia) e da quelle si generava gran parte della produzione nostrana di cioccolato, oggi in Europa e anche direttamente in Italia possiamo disporre di molte più varietà e da tre diversi continenti: America, Africa e Asia.

Scommettiamo che la tua gelateria o la tua pasticceria si trova a un bivio?

I 40 anni li hai forse passati… e magari non immaginavi che pure un lavoro bello e (almeno in origine!) nobile come il tuo ti avrebbe messo di fronte a questa scelta:

  1. arrenderti… alle attuali “regole del mercato” (sempre più assurde e spietate)
  2. ritrovare l’essenza autentica del tuo mestiere (e… il piacere di vincere, insieme a quello di tornare a divertirti)

Pensaci: diventa anche una questione “di famiglia”
Il tuo lavoro riguarda anche la tua famiglia, la fiducia di chi ti sta vicino, l’esempio e forse anche l’insegnamento che oggi o domani darai ai tuoi figli o ai tuoi più giovani collaboratori.

Photo by Helena Lopes on Unsplash
Ogni mondo è paese” …ma il bean to bar è tutto un altro mondo

Non lasciarti condizionare dal fatto di vivere in un centro piccolo/medio oppure in una grande città: è solo la tua professionalità a definire “il tuo mondo” e a dettare le regole, non il contrario.
E non dimenticare che oggi tutto il mondo è più vicino nonché… pronto a farti visita!! Se il tuo prodotto avrà davvero “qualcosa da dire”, sarà esso stesso a farti pubblicità… arrivando fin dove non immagini.

Il bean to bar ideale: individua con chiarezza i tuoi sogni e obiettivi

Vuoi creare o far crescere una piccola o media realtà di pasticceria o gelateria bean to bar autenticamente artigianale?
La tua passione può servire a generare anche il decoroso e possibilmente gratificante lavoro di altre persone?

A partire dalle “basi del mestiere”, vuoi essere davvero in grado di innovare e stupire?
Ti preoccupi che poi dovrai spiegare tanto alla gente… farti capire, farti conoscere, ecc ecc… ma a quello non dovrai pensarci tu, perché a parlare da sé sarà la qualità del tuo prodotto.

Photo by Niklas Kickl on Unsplash
Analizza la tua realtà di oggi

Cosa succede ogni giorno al tuo business? Hai l’impressione che tutto sia diventato una corsa continua e sempre più senza senso? Il timore è ogni volta quello di “perdere terreno” (ti senti ripetere: “…non ci sono più i margini di una volta…”); ti stai sempre più trasformando in un “assemblatore” del prodotto, invece che esserne il vero ideatore e creatore? Ti stai cioè inchiodando e sottomettendo sempre più alle regole del mercato e dei fornitori?

Non vedi altri sbocchi futuri, se non che fare un po’ di tutto (magari quantità e basta…) o risparmiare sul personale??


3, 2, 1… RESET!!!

Decidi una buona volta che è arrivato il momento di scegliere da te cosa fare, ma soprattutto COSA ESSERE “da grande”.

Tanto per iniziare:

  • smetti subito di fare roba inutile (…per non usare un termine meno diplomatico…);
  • torna alle conoscenze originarie del tuo mestiere (a proposito: ne sai abbastanza o forse devi approfondire qualche aspetto che non ti è ancora ben chiaro, tipo tostatura, tempi di cottura e raffreddamento, influenza delle condizioni geo-ambientali sulle modalità di preparazione, in tal caso leggi qui);
  • metti al primo posto il vivere dignitosamente, che è anche lavorare bene e dedicando il giusto tempo a ogni aspetto della produzione, perché questo diventerà il tuo vero punto di forza, se vorrai davvero puntare alla qualità;
  • non fare debiti solo per doverti mantenere nella condizione attuale… piuttosto decidi su cosa puntare davvero, per crescere sul serio, e senza doverti un giorno pentire di aver fatto la scelta sbagliata, perché puntare alla qualità e solo alla qualità, non sarà mai una scelta sbagliata;
  • pensa ai tuoi figli o ai tuoi collaboratori più giovani: questo ti chiarirà ancor più le idee sul fatto che è meglio scommettere su un futuro incentrato sulla qualità, di per sé già un bene e un capitale (in termini di conoscenza e aumento delle competenze nel tuo staff), piuttosto che continuare a “tirare a campare”, sapendo già che non potrà durare all’infinito…
Gelato cioccolato monorigine ecuador

Il futuro? Solo il vero genio artigianale non sarà mai fatto fuori da una macchina.

Fatti un giro su Internet: riesci a cogliere le rivoluzioni in atto? In apparenza… in rete c’è di tutto e di più. Ma… pensaci bene: aromi, fragranze, sapore di tostatura, mix di dolce e amaro, soave cremosità e altre simili esperienze di gusto sono poi così disponibili e… a portata di clic?

Per questo c’è bisogno di tornare alla realtà e alla qualità DELLE ORIGINI, scegliere le giuste materie prime e poi semplicemente mettersi al lavoro, magari con l’idea di creare qualcosa che ancora non c’è. E sfruttando il vantaggio che oggi abbiamo “il mondo sotto casa”!!

Qui devi accettare o meno la sfida:
puntare all’unicità o… servirsi dal fornitore che ti dà già tutto pronto?

Scegli una volta per tutte da che parte stare e se diventare una gelateria o pasticceria bean to bar!

Ma fallo nella massima libertà, pensando a chi sei e a cosa tu vuoi veramente dalla tua attività. E soprattutto non cadere nella trappola di farti condizionare da quello che fanno (o non fanno) gli altri.
Probabilmente… la vita sarà comunque faticosa, inutile prendersi in giro su questo, ma… vuoi mettere?

Un conto è il divertimento… ad “assemblare” e vendere con il coltello tra i denti;
…un altro è “creare ex novo”, sapendo che quello che fai è davvero opera tua e non può essere in alcun modo replicabile, perché sei tu a decidere il mix di materia prima, proporzioni, grado di tostatura e tutti gli altri parametri che portano a un prodotto unico.

Senza dimenticare l’entusiasmo di ogni giorno e di ogni nuova creazione!!

Nella vita siamo liberi di scegliere:

  • produrre utilitarie o Lamborghini…
  • pane a 1€ al kg o a 5 o 10 volte tanto…
  • capi d’abbigliamento che si vendono col 3×2 alla bancarella o diventare Brunello Cucinelli e così via…

Se c’è una cosa che davvero ci può rendere liberi, questa si chiama:

SAPERE. E SAPER FARE.

A cambiare, semmai, è ciò che fa accendere la nostra passione.

Attenzione: non sono discorsi astratti!!!

Nella nostra attività il cono gelato parte da 4 e arriva a 70 Euro. Proprio così: e questo senza essere né in una piazza centrale, né in una grande città piena di turisti, né tanto meno nella piazza centrale della città d’arte più visitata del mondo…
In fondo non c’è nulla di strano: tu per cosa spendi più volentieri i tuoi soldi? Probabilmente per vivere bene. In questo rientra anche il mangiare e nutrirsi bene, vero? Come anche il fare esperienze “nuove”, tipo un viaggio in un posto in cui non si è mai stati, oppure poter utilizzare uno strumento innovativo… appunto: qualcosa che “ha superato i limiti” di quello che era lo standard… prima che qualcuno lo creasse.
Ecco: …prima che qualcuno lo creasse.

Credi in te?
Credi che sarebbe più bello un mondo vario e ogni giorno pieno di sorprese, dove ognuno cerca la sua strada, invece che sempre più “standardizzato”?

Questo è allora ciò che devi fare:

  • un’attenta analisi del tuo attuale metodo di lavorazione (es. quanto è realmente “artigianale” e quanto si avvale invece di basi, semilavorati e altri preparati INDUSTRIALI);
  • valutare se la tua struttura può essere idonea per proporre una “lavorazione a vista” (un po’ come succede per altre attività gastronomiche con forno o banco di lavoro a vista);
  • verificare la tua effettiva preparazione sulle “basi del mestiere”, a cominciare dal sapere per filo e per segno come funzionava il tutto 80 o 100 anni fa, questo non è un dettaglio di poco conto, ma è tutto!!!
ORA PUOI PASSARE AL BEAN TO BAR!

Si tratta di una trasformazione definitiva

  • di un cambiamento nel gusto, un autentico ritorno ai sapori, alla riscoperta dei DETTAGLI che fanno realmente la differenza
  • perché logica “industriale” e sapienza “artigianale” non sempre possono andare a braccetto
  • che senso ha continuare a proporre qualcosa di molto simile a ciò che si trova all’ipermercato??
  • il successo sta nell’offrire ai tuoi clienti un’esperienza di gusto UNICA
  • e non dimenticare: la vera qualità non passa mai di moda!!!

Nel nostro mestiere “fare sul serio”, fra le varie cose, vuol dire:

conoscere e rispettare i requisiti basilari e il normale ciclo di vita del prodotto, quale primaria garanzia di qualità nei confronti del cliente

(es. il gelato NON è ogni giorno lo stesso, essere esposto alla luce NON gli fa mai bene, se a fine giornata ne avanza, VA BUTTATO e basta!)